Materia e design, innovazione ed estetica, capacità progettuale e dialogo costante con i protagonisti dell’architettura contemporanea. Secco Sistemi prosegue nel suo percorso di ricerca sul tema dei metalli e della loro trasformazione in elementi architettonici capaci di dare forma al progetto attraverso l’installazione “Le stanze del metallo” che troverà posto nel Cortile d’Onore dell’Università Statale di Milano nel contesto di “Interni Materiae” durante la Design Week 2026.
Un luogo che da molti anni rappresenta il cuore della Design Week milanese, un appuntamento fisso che mette a confronto materia e progetto, design e architettura, creatività e innovazione tecnologica. Negli spazi dell’Università Statale di Milano, la rivista Interni mette in scena come ogni anno un percorso tematico fatto di installazioni e allestimenti che coinvolgono brand importanti del mondo del progetto. Dal 20 al 30 Aprile prossimi “Interni Materiae” convoglierà nei cortili e negli spazi di via Festa del Perdono un fiume di addetti ai lavori, appassionati e curiosi del mondo del design internazionale.
Secco Sistemi sarà uno dei protagonisti di quest’anno, attraverso un’installazione che conferma lo standing raggiunto dall’azienda e la coerenza di un brand che da molti anni è riuscito a conciliare estetica e funzionalità, innovazione tecnologica ed espressività formale, capacità di interpretare le esigenze del progetto e identità. Le “stanze del metallo”, progettata da Alessandro Pandolfo, direttore creativo di Secco Sistemi, è un viaggio immersivo che celebra l’incontro tra architettura e metallo, tra tecnologia e percezione. Lamiere di Corten, Inox Brunito, Ottone e Acciaio Zincato lavorate con maestria danno vita a quattro ambienti dove luce, suono e profumi esaltano la sensualità delle superfici. Ogni stanza, concepita come spazio circolare e raccolto, trasforma il metallo da semplice rivestimento a materia viva. Il visitatore è invitato a esplorare il metallo con tutti i sensi, riscoprendone la profondità espressiva e la bellezza essenziale. L’installazione è composta da quattro volumi cilindrici autoportanti, distribuiti nello spazio come presenze in dialogo tra loro e l’ambiente.
Ogni stanza nasce dall’accostamento di lamiere verticali piegate, gesto semplice che genera rigidità strutturale, riflessi e profondità. Le lamiere, unite da giunzioni regolari, disegnano un ritmo armonico e testimoniano la maestria metalmeccanica di Secco Sistemi, che cura taglio, piega, tolleranze e superfici. I metalli definiscono l’identità cromatica di ogni ambiente nella loro espressione naturale senza vernici, mentre le pareti esterne scultoree si confrontano con lo spazio circostante e celano interni modulati da illuminazione integrata. Suoni e profumi completano il percorso sensoriale, mentre le tende filtrano l’accesso, isolando il visitatore e trasformando lo spazio in una cassa di risonanza intima e accogliente, dove la rigidità del metallo si fa linguaggio poetico e architettonico.
Un progetto coordinato dal direttore artistico di Secco Sistemi Pandolfo che ancora una volta conferma la visione di un’azienda produttiva che da oltre settant’anni ha portato avanti la cultura dell’eccellenza nella progettazione e produzioni di serramenti che diventano parte fondamentale del linguaggio architettonico, reinterpretando quotidianamente la cultura costruttiva italiana in chiave contemporanea. Un percorso che trova la massima sintesi nel concetto di retroinnovazione, ossia innovare riprendendo proporzioni, matericità e qualità della tradizione metallica, reinterpretate con tecnologie industriali moderne. Al centro c’è sempre il metallo, che dialoga con l’architettura contemporanea e il restauro di valore, unendo rigore industriale e cultura del progetto in un equilibrio perfetto tra tecnica e bellezza, come testimoniano i due Compassi d’Oro ADI vinti, massimi riconoscimenti ottenuti dal mondo internazionale del design.
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