“Volevamo rendere visibile ciò che quotidianamente anima l’azienda, l’attenzione per i metalli e la forza della loro trasformazione. Volevamo andare oltre il prodotto finito, riportando l’attenzione all’essenza della materia da cui tutto ha origine”. Con queste parole Alessandro Pandolfo, direttore creativo di Secco Sistemi, riassume l’obiettivo dell’installazione “Le Stanze del Metallo” che ha popolato il Cortile d’Onore dell’Università Statale di Milano per tutta la durata della Design Week appena conclusa.
Un grande successo di attenzione e pubblico che conferma il ruolo di leader del settore, ma non solo, raggiunto dall’azienda in questi anni e la coerenza di un brand che è riuscito a conciliare estetica e funzionalità, innovazione tecnologica ed espressività formale, capacità di interpretare le esigenze del progetto e identità.
L’installazione Le Stanze del Metallo di Secco Sistemi si configura come un viaggio sensoriale nella materia al suo stato più autentico, racconta di un incontro virtuoso tra architettura e metallo, che si completa attraverso una narrazione fatta anche di suoni e profumi che ne amplificano identità e profondità.
Ogni stanza è dedicata a un metallo utilizzato da Secco Sistemi per la realizzazione dei propri serramenti (ottone, corten, inox e acciaio zincato) e ne esplora le diverse espressioni, lasciando al visitatore il compito di interpretare lo spazio e lasciar fluire le sinestesie che ogni superficie è in grado di evocare. Un impianto circolare che permette a chi accede all’installazione di sostare in ciascun ambiente per vivere la materia pienamente, a 360 gradi. Ogni metallo si racconta tramite la sua matericità e nel modo in cui riflette la luce, permettendo di riscoprire la bellezza della materia al suo stato naturale, liberandosi dalle sovrastrutture che solitamente la nascondono.
Alessandro Pandolfo ha immaginato quattro volumi cilindrici autoportanti nei quali lamiere di Corten, Inox Brunito, Ottone e Acciaio Zincato lavorate con maestria danno vita a quattro ambienti, quattro stanze raccolte, nelle quali il metallo si trasforma da semplice rivestimento a materia viva che si offre al visitatore in tutta la sua la profondità espressiva e bellezza essenziale.
Ciascuno con la propria identità e caratteristiche “Il corten è un materiale che ha imparato a difendersi dagli agenti atmosferici che lo scalfiscono trasformandosi, facendo della ruggine una corazza che registra i segni del tempo che passa e che lo caratterizza – racconta Pandolfo – L’inox brunito invita al silenzio e alla contemplazione, trattiene la luce infondendo calma; la superficie, brunita a mano, si mostra lentamente strato dopo strato. L’ Ottone, nobile e avvolgente con i suoi riflessi d’orati, caldi come il sole al tramonto: non invecchia ma matura e con il tempo si fa più vero. Infine, l’acciaio zincato, rigoroso e severo, infonde un senso precisione, disciplina e equilibrio. Ricoperto da un sottile velo che lo protegge, la sua bellezza risiede nella funzione”.
Ogni stanza nasce dall’accostamento di lamiere verticali piegate, gesto semplice che genera rigidità strutturale, riflessi e profondità. Le lamiere, unite da giunzioni regolari, disegnano un ritmo armonico e testimoniano la maestria metalmeccanica di Secco Sistemi, che cura taglio, piega, tolleranze e superfici. I metalli definiscono l’identità cromatica di ogni ambiente nella loro espressione naturale senza vernici, mentre le pareti esterne scultoree si confrontano con lo spazio circostante e celano interni modulati da illuminazione integrata. Suoni e profumi completano il percorso sensoriale, mentre le tende filtrano l’accesso, isolando il visitatore e trasformando lo spazio in una cassa di risonanza intima e accogliente, dove la rigidità del metallo si fa linguaggio poetico e architettonico.
La forma delle lamiere, che compongono le stanze, ha una funzione strutturale, al tempo stesso replica il ciclo produttivo dei prodotti Secco, la cui piegatura conferisce rigidità ai profili.
“Le Stanze del Metallo” esprime la visione di un’azienda produttiva che da oltre settant’anni ha portato avanti la cultura dell’eccellenza nella progettazione e produzioni di serramenti, sottolinea un approccio virtuoso che vuole elevare il metallo da componente tecnico della costruzione a protagonista di un linguaggio poetico e architettonico, racconta di una nuova tappa nel percorso di crescita di Secco Sistemi per ribadire l’importanza della continua attività di ricerca, la capacità progettuale e il dialogo costante con i protagonisti dell’architettura contemporanea.
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