Una partecipazione in grande stile, un approccio che conferma la volontà di consolidare il ruolo di partner privilegiato di progettisti, architetti e designer, una capacità di dialogo con interlocutori diversi per riaffermare, oltre alla qualità tecnologica delle proprie soluzioni, un’attenzione all’estetica, alla forma, ma anche ai temi del comfort e del benessere. Isolcasa è stata grande protagonista alla Milano Design Week 2025 appena conclusa. Un segnale forte, importante, chiaro, in una settimana cruciale, che mette insieme il mondo internazionale del progetto; una volontà di esplorare nuovi confini, di allargare le collaborazioni e di approfondire temi di ricerca diversi; una sensibilità verso temi quanto mai attuali, mantenendo la coerenza necessaria per riaffermare la propria identità, ma senza mai rinunciare a sperimentare, a sviluppare nuove soluzioni, sistemi, tecnologie. Isolcasa e il mondo del progetto si sono incontrati durante il Salone del Mobile di Milano appena conclusosi e in particolare durante la Design Week che, come ogni anno, ha portato nella metropoli milanese gli addetti ai lavori di tutto il mondo. Un settore come sempre in grande fermento, momento che ancora una volta ha riaffermato il ruolo centrale del nostro Paese nel panorama del design internazionale, un appuntamento capace di spostare persone e investimenti, di favorire incontri, creare opportunità, determinare tendenze, avviare progetti e nuove collaborazioni.
Isolcasa si è fatta trovare pronta, ancora una volta, con un programma che aveva l’obiettivo di “ampliare la visione”, di spostare lo sguardo e il pensiero comune attraverso il dialogo con interlocutori diversi, di approfondire e trasmettere quei valori che l’azienda considera pilastri su cui fondare la propria attività. Da questa ambizione nasce Open Vision, un programma di incontri che ha visto la tappa milanese andare in scena nella casa studio dell’Architetto Nisi Magnoni alla presenza, oltre che del padrone di casa, di Emiliano Toso – biologo cellulare e musicista compositore – e dell’Architetto Massimiliano Mandarini.
Una tavola rotonda, moderata da Ofelia Bartolucci, Brand Curator Isolcasa, all’insegna delle riflessioni sulla contaminazione virtuosa tra le arti, sul benessere dell’uomo che si traduce in comfort abitativo, sull’importanza dei luoghi, sulla loro influenza su chi li vive. Si è parlato di bellezza ovviamente, di rituali, di dettagli che fanno la differenza, di rapporto vincente tra arte e scienza, tra musica, silenzio e architettura, ma anche di responsabilità e di sfide da saper affrontare, di spazio costruito inteso come sistema che facilita la relazione tra le persone. Occorre una visione, nel design e nell’architettura ma non solo, è necessario affrontare sfide nuove, con strategie e coraggio, bisogna ripensare ai luoghi della città, progettare il benessere all’interno delle case, rinsaldare il rapporto con il genius loci che deve tornare al centro del progetto contemporaneo. L’espressione tangibile della capacità dell’azienda di inserirsi in progetti che indaghino i temi di grande attualità del mondo dell’architettura e delle costruzioni più in generale, si è poi avuta nel contesto dell’ADI Design Museum. Nel cortile del Museo, Massimiliano Mandarini, ideatore e curatore del progetto “New Habitat for Transition”, ha pensato a un’istallazione che potesse proporre nuove visioni e concetti di design e architettura sostenibile e biofilica per la rigenerazione degli spazi urbani e rurali. Un ponte tra natura e artificio, esplorando nuove soluzioni per un abitare circolare, resiliente e armonioso, in linea con la transizione ecologica e digitale. L’installazione racconta dell’utilizzo di tecnologie modulari e autonome dal punto di vista energetico con l’utilizzo di materiali innovativi che aumentano allo stesso tempo la qualità della vita e la sicurezza delle persone, proponendo sistemi totalmente riciclabili che contribuiscono alla decarbonizzazione e allo stoccaggio della CO2. Sistemi innovativi che sappiano associare le qualità dei materiali naturali, come il legno certificato FSC o materiali compositi totalmente riciclabili, alle potenzialità offerte dall’Intelligenza Artificiale e da Avatar digitali per la gestione e il monitoraggio ottimale di tutti i sistemi di qualità energetica, termica e indoor per il benessere degli utenti. In questo contesto, tra presente e futuro, si inserisce la partecipazione di Isolcasa con le proprie soluzioni della linea Ecodesign (certificate da EPD, consentono un risparmio di CO2 di 4 kg per kg di prodotto) e in particolare con FOX, il serramento 100% riciclato e 100% riciclabile, verniciato nero. All’interno di “New Habitat for Transition” sono stati installati un serramento Fenix-FOX fisso e due scorrevoli alzanti FOX Ultratop a due e quattro ante. FOX è il primo risultato concreto verso l’economia circolare. Un processo green che Isolcasa ha già intrapreso nel tempo, con certificazioni e best practice che accompagnano l’evoluzione dell’azienda e il suo approccio progettuale.
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