Eku Perction HPS per un Loft a pochi passi da un tesoro unico che racconta una delle tappe fondamentali della nostra storia, all’interno di un edificio che nel corso degli anni ha fatto parte integrante di un centro industriale che ha catalizzato le vicende della comunità, nel solco di un percorso fatto di alterne vicende ma che si dipana attorno a sorprendenti punti di contatto. Siamo a Monza vicino al Duomo e alla corona ferrea della Regina Teodolinda che ogni anno richiama nelle sale del Museo che la ospita visitatori da tutto il mondo. Siamo negli spazi di un edificio dei primi dell’800 un tempo destinato alla produzione di cappelli, un’attività che occupava oltre un terzo di quella che era allora la popolazione dell’intera città. Verso metà del secolo, nella porzione del complesso industriale oggetto dell’intervento si è insediata una officina meccanica che produceva macchine per i cappellifici. Un frammento post-industriale, rimasto a memoria di una fiorente attività che portava in questo luogo migliaia di operai.
Negli ultimi trent’anni la parte superiore di una ala del complesso è stata profondamente ristrutturata e trasformata in unità residenziali, mentre il corpo autonomo e il piano terreno hanno ospitato un laboratorio artigianale specializzato nella fabbricazione di serramenti. Proprio questo spazio è stato oggetto dell’intervento dell’Arch. Umberto Regalia che lo ha recuperato per dar vita a un loft accogliente e luminoso che valorizza le tracce del passato e la memoria dell’archeologia industriale, definendo ambienti fluidi e confortevoli grazie all’uso sapiente di materiali e superfici.
L’unita residenziale si sviluppa per circa 350 mq, dei quali 230 mq a piano terra e 120 mq sui soppalchi, oltre 50 mq di giardino e 40 di sottotetto-soffitta. Gli interventi strutturali hanno previsto oltre 30 tonnellate di acciaio montato a gabbia e ancorato alle pareti perimetrali per rendere antisismico l’edificio, mentre dal punto di vista delle performance dell’involucro è stato realizzato un cappotto termico di 20 cm in piccola parte esterno ed in gran parte interno oltre all’impiego di serramenti ad alte prestazioni energetiche con tripli vetri.
Grazie a queste soluzioni e alle scelte impiantistiche adottate, l’abitazione nella classe massima A4 “near zero building”. A livello impiantistico, infatti, è stata installata una pompa di calore caldo-freddo ad alta tecnologia con accumuli separati per l’acqua calda sanitaria e il riscaldamento raffrescamento con impianto a pavimento e deumidificatori, affiancata da 12 KW di impianto fotovoltaico sul tetto e agevolata nel garantire un clima interno ottimale in tutte le stagioni dal grande volume d’aria.
Per quanto riguarda la distribuzione degli spazi, i soppalchi che ospitano la zona notte non padronale e la zona relax e impianti siano stati realizzati recuperando il magazzino annesso al corpo principale che una volta “scoperchiato” è diventato una terrazza-giardino esposta a sud lungo un intero lato dell’immobile.
Proprio la riscoperta della luce naturale è il filo conduttore di un progetto che ha preso forma man mano che l’immobile veniva svuotato e rivelava i suoi spazi, nonché l’obiettivo primario per restituire piena fruibilità a questi ambienti e generare benessere in chi li vive.
Luce che era presente ma andava rivelata, semplicemente liberando le grandi vetrate della cucina e della camera padronale, che per la loro ampiezza e altezza uniscono interno ed esterno e rendono lo spazio continuo. È stata “liberata” anche la luce zenitale oscurata dalle tegole e da un controsoffitto collocato a 4 metri di altezza (l’intero volume ha un’altezza di 9 metri), costruito in passato sovrapponendo lamiere, plexiglass, assi di legno, cartone e molto altro per evitare la dispersione del caldo d’inverno e il surriscaldamento estivo. Una volta rimosso e aperto il tetto su oltre 20 mq di lucernario, la luce oggi riempie e dà profondità allo spazio, raggiungendo morbidamente ogni punto di una superficie importante e cambiando secondo ora e stagione con emozioni sempre nuove. In altezza sono stati poi posizionati pannelli fonoassorbenti per smorzare il riverbero del suono in un ambiente così ampio e aumentare il comfort acustico. Pannelli lasciati neri e opachi per valorizzare il contrasto con le pareti – bianca da un lato e coloratissima dall’altro – e sottolineare la “presenza” stessa del tetto e il grande lucernario.
La riscoperta ha interessato anche la materia, riportando a vista la struttura originaria in mattoni pieni e dallo scheletro antisismico in acciaio, lasciato a vista così, come resta a vista gran parte della superficie inferiore in lamiera grecata che regge i soppalchi della zona notte “ragazzi”, sopra ingresso e zona conversazione e della zona relax/impianti sopra la cucina e la camera padronale. Protagonisti del progetto sono i serramenti EKU Perfektion HPS che garantiscono prestazioni eccellenti e linee essenziali, con un’immagine perfettamente in linea con il carattere industriale del sito e lasciando ampio spazio alla superficie vetrate e quindi assicurando agli ambienti interni il massimo apporto di luce naturale. Ciò avviene ad esempio nella grande vetrata di 3 x 3,5 metri che illumina il soggiorno permette di inquadrare il tramonto al calar della sera.
Eku Perfektion Hps è un sistema in alluminio a taglio termico per aperture a battente che nasce da un’evoluzione della linea Perfektion attraverso l’impiego di barrette isolanti di dimensioni maggiori che migliorano ulteriormente le performance termiche della finestra e quindi dell’intero involucro. La pulizia dei profili e la massima versatilità del sistema, gli consentono di inserirsi in contesti di stile diversi, dalla nuova costruzione dal linguaggio contemporaneo all’edificio storico da riqualificare e tutelare. La vista del profilo è ridotta al minimo, la luminosità è massima, gli ambienti diventano accoglienti e confortevoli grazie alla luce naturale e all’isolamento termico e acustico garantito. Obiettivi raggiunti grazie alla ricerca costante sulla geometria e sulla sezione dei profili, alla qualità dei materiali impiegati e degli accessori che completano il serramento.
Scheda progetto
Progetto: Loft privato
Luogo: Monza
Progettista: Arch. Umberto Regalia, Arch. Giorgio Modica, Ing. Pierpaolo Cicchiello (Cicchiello e Partners)
Sistema: Eku Perfektion HPS
Fotografo: Andrea Angelucci
Utilizzando questo sito web si acconsente all'utilizzo di cookies in conformità alla nostra politica sui cookies. Informazioni OK