Rinnovo dei trulli di una masseria a Noci in Puglia utilizzando sistemi in alluminio Eku. Il contesto è quello tipico del territorio pugliese, fatto di ulivi e terra rossa, di manufatti edilizi e strutture in pietra a secco, di agglomerati di piccoli edifici spesso da recuperare per perpetrare la memoria di una tradizione locale che oggi diventa biglietto da visita per un’accoglienza italiana dalla dimensione internazionale. Proprio per questo, gli interventi di riqualificazione e restauro conservativo di masserie, trulli e altre costruzioni rurali, diventano fondamentali per proseguire nel racconto di un’identità radicata nel nostro Paese ma capace di aprirsi al mondo. Un percorso tracciato da tempo, un fenomeno che ha contribuito a catalizzare su questi territori l’attenzione di sviluppatori immobiliari e gruppi di real estate pronti a investire sulle potenzialità di questi luoghi. È quanto è accaduto a Noci, in provincia di Bari, dove alcuni committenti londinesi, una madre e una figlia nello specifico, hanno acquistato nel 2014 una masseria fortificata abbandonata e costruita in un’epoca successiva a un primo complesso di tre trulli risalenti al 1600 e antecedente all’edificazione di altri cinque trulli in linea, risalenti quindi al 18°o 19° secolo.
La ristrutturazione di tipo conservativo di questi trulli, su progetto dell’Arch. Ferruccio Ciulli, è stata eseguita nel rispetto delle normative vigenti seguendo le direttive del PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) con particolare attenzione e sensibilità nel preservare i caratteri architettonici originali di queste costruzioni. Dal punto di vista dimensionale tutte le cubature sono state infatti mantenute inalterate, i volumi esistenti sono stati preservati così come erano in origine e non sono state realizzate ulteriori volumetrie aggiuntive. L’equilibrio con il contesto naturale è stato rigorosamente difeso, anzi rafforzato, grazie all’impiego di materiali e tecniche della tradizione pugliese che si inseriscono al meglio in un paesaggio accogliente nel quale trascorrere piacevoli momenti di relax.
I due gruppi di trulli hanno caratteristiche architettoniche diverse. Il primo, il più antico, è costituito da un trullo fienile, un trullo abitazione che fungeva anche da stalla, all’interno del quale uomini e animali dormivano sotto lo stesso tetto e un trullo più piccolo adibito a deposito per gli attrezzi. I cinque trulli in linea sono invece più recenti, com’è facile notare dalla presenza di ingressi ad arco. Ogni trullo è dotato di un bagno, alcuni dei quali ottenuti ricavati come nicchie nel muro a secco esistente dello spessore di circa tre metri. L’intervento di maestri “paretari”, cioè artigiani abili nel realizzare muri a secco, ha permesso di ricostruire perfettamente queste murature: dall’esterno non si nota nulla salvo la finestra che illumina il bagno.
Dal punto di vista del benessere e del comfort per chi vive questi spazi, lo spessore considerevole dei muri unito alle prestazioni offerte dai nuovi serramenti installati, assicura un isolamento termico impeccabile; d’estate non si superano i 18-20°C, d’inverno la temperatura non scende sotto i 16-15°C.
Se l’involucro inteso come strutture perimetrali in elevazione offriva ottime garanzie, differente era la situazione a terra a causa dell’assenza di fondazioni e di conseguenza con un problema piuttosto rilevante di risalita di umidità dal terreno. L’intervento ha previsto la realizzazione di vespai mediante “igloo” che permettono di areare il pavimento e successivamente di installare un sistema di riscaldamento a pavimento. Per la ristrutturazione dei trulli sono stati scelti i sistemi in alluminio Eku Perfektion ed Eku 78TT, soluzioni in grado di rispondere dal punto di vista estetico alle esigenze conservative ed estetiche dell’intervento ma anche dal punto di vista prestazionale di soddisfare le richieste della committenza soprattutto in materia di isolamento acustico. Per i trulli in linea dove c’erano degli ingressi molto ampi sono state realizzate delle porte tutto vetro con profili ad arco, cioè calandrati, per rispettare l’estetica e le geometrie del volume. Gli infissi rimanenti sono rettangolari e opportunamente dimensionati per garantire il giusto apporto di luce naturale all’interno. In totale sono state posate nove finestre della serie a taglio termico Eku Perfektion, soluzione capace di adattarsi perfettamente alle esigenze del restauro e dell’architettura di pregio. Questo sistema, grazie a un’estetica lineare ed essenziale, offre un ingombro visivo ridotto al minimo, senza rinunciare alle prestazioni. Inoltre, sono state realizzate in tutto otto porte con serratura della serie Eku 78TT, con un fermavetro che richiama i tradizionali serramenti in ferro e cerniere a scomparsa per assicurare la massima pulizia estetica anche grazie alla particolare finitura grigio ghisa e alle maniglie dal design minimale proposte in una cromia grigio “canna di fucile” che si armonizza al meglio con il serramento. Questo sistema, nonostante il profilo contenuto, può garantire alti valori di isolamento termoacustico, anche grazie all’utilizzo di vetrocamere basso-emissive per la superficie trasparente. Risultati e performance ottenute grazie alle qualità intrinseche dei serramenti e dei materiali utilizzati ma anche grazie a una posa a regola d’arte, operazione particolarmente complessa in questo caso perché occorreva intervenire con delicatezza senza intaccare l’estetica delle pietre. In particolare, per quanto riguarda le porte, si è provveduto a sigillare e uniformare l’intonaco alla cromia dei materiali naturali senza dover ricorrere a coprifili antiestetici che avrebbero compromesso l’espressione finale e l’immagine del trullo.
www.eku.it
Scheda progetto
Progetto: Riqualificazione Masseria
Luogo: Noci (BA)
Progettista: Arch. Ferruccio Ciulli
Sistema: Eku Perfektion ed Eku 78TT
Installatore: Officine Fusillo
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